Terme dei Papi: un piccolo angolo di benessere nel cuore del Lazio

terme dei papi

Le Terme dei Papi sono situate presso il comune di Viterbo, nell’alto Lazio, e vantano origini antiche. Vengono sfruttate tutt’oggi per le incredibili proprietà curative delle acque, che sono utili per contrastare problemi dermatologici, reumatologici, circolatori ed otorinolaringoiatrici.

Cenni storici

All’inizio del III secolo a.C., i Romani, guidati dal console Quinto Fabio Rulliano, valicarono il Cimino, individuando diversi centri etruschi, che distrussero per dimostrare la supremazia e la grandezza della nascente Roma . Tuttavia, fecero tesoro di molti aspetti promossi dalla sconfitta civiltà, come l’amore per le acque termali.

In epoca medievale le terme della città di Viterbo divennero meta ambita dei pontefici, che qui avevano modo di trovare ristoro dai propri mali fisici. Nello specifico, il meraviglioso complesso termale deve il proprio nome a papa Niccolò V, che nel 1450 fece costruire proprio in tale area un palazzo, denominato Bagno del Papa, in modo da potervi soggiornare in caso di necessità, sfruttando il potere benefico delle acque che qui sgorgano copiose.

Tuttavia, le Terme dei Papi vengono citate anche da importanti artisti e poeti, tra i quali spicca Dante Alighieri, che ha ricordato diverse volte il Bullicame, ma anche il celebre Michelangelo Buonarroti, che passando da Viterbo, durante uno dei suoi tanti viaggi verso la Capitale, rimase talmente colpito da tali terme, da riproporle all’interno di due disegni, attualmente conservati in Francia.

Le proprietà delle acque termali

Le acque delle terme viterbesi sono di origine vulcanica e sono rinomate per le loro incredibili proprietà benefiche. Esse sono di due tipi: ipertermali, ovvero solfuree, solfato, bicarbonato, alcalino terrose, ed hanno una temperatura compresa tra i 40° ed i 65° centigradi, e ipotermali, ossia bicarbonato, solfato, alcalino, terrose,  carbonico, ferruginose, e hanno una temperatura che va dai 20° ai 30° centigradi.

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Gli effetti delle acque delle Terme dei Papi sono incredibili, in quanto permettono di risolvere eventuali problemi ginecologici, dermatologici, gastroenterologici, circolatori, ma anche otorinolaringoiatrici. La piscina del complesso termale, che ha un’estensione di ben 2.000 metri quadrati, è alimentata dalla sorgente Bullicame. Inoltre, è presente anche una grotta, che consente di effettuate un bagno turco naturale, in quanto piccole cascate di acqua sorgiva, che hanno una temperatura costante di 58° centigradi, saturano l’ambiente con vapori benefici e terapeutici.

Viterbo e dintorni

Andare alle Terme dei Papi significa avere la possibilità di vedere anche il centro storico di Viterbo, dove si trova il suggestivo Palazzo dei Papi, che è rinomato soprattutto per la loggia delle Benedizioni, dalla quale si affacciava il pontefice dopo il conclave. A pochi chilometri dal borgo laziale si trova, invece, Villa Lante, che preserva uno dei giardini italiani manieristici più famosi del mondo, dove si ritrovano, oltre a meravigliose specie vegetali, anche fontane e cascate.

Tra gli edifici religiosi, degno di nota è il Santuario di Santa Maria della Quercia, che è decorato in stile rinascimentale, ma anche la Cattedrale di San Lorenzo, che è il fulcro sacro della città ed è stata costruita su di un antico tempio dedicato ad Ercole. Interessante è anche il campanile gotico-senese, che svetta indisturbato accanto del complesso religioso.

Impossibile non citare il Parco di Bomarzo, che è celebre per le sue fantasiose sculture in basalto, che fanno riferimento alla mitologia o ripropongono veri e propri mostri. Infine, è bene citare la Necropoli di Castel d’Asso, che si trova presso la località che Cicerone definiva Azia. Le tombe conservate nel complesso sono a dir poco spettacolari: posizionate su tre livelli e ricche di iscrizioni.

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