Madagascar: quando è meglio andare?

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    Bagnata su tutte le sponde, e vicina allo Stato del Mozambico in Africa, c’è una delle isole più famose e colorate dell’Oceano Indiano, stiamo parlando infatti del Madagascar. Uno splendido esempio di biodiversità dove, accanto agli enormi baobab, vi sono una miriade di specie diverse di altri piccoli animali come lemuri, camaleonti e rane.

    Un po’ come si è visto, in maniera opportunamente romanzata, nella celeberrima serie di film d’animazione targata Dreamworks “Madagascar”. Con una superficie di quasi 600.00 chilometri quadrati, praticamente il doppio dell’Italia, l’enorme Repubblica del Madagascar ospita una popolazione che supera di poco i 25 milioni e mezzo di abitanti.

    Essendo così grande e non eccessivamente popolosa, la capitale Antananarivo conta poco più di un milione di cittadini, il Madagascar presenta una gran varietà di situazioni climatiche differenti quando ci si sposta da una parte all’altra dello Stato africano.

    Ma quando è meglio visitare la splendida isola per godere di tutte le sue meraviglie? In molti direbbero tra la primavera e l’estate viste le temperature, ma in verità non è proprio così. Come allora? Proseguiamo assieme nella lettura e scopriamolo.

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    Il periodo migliore per andare in Madagascar

    Sicuramente non sono i mesi tra dicembre e marzo poiché, in quel periodo dell’anno, piogge, cicloni e monsoni scuotono il territorio e colpiscono la maggior parte delle regioni con somma “scocciatura” da parte della popolazione locale anche se ormai è abituata.

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    Detto questo, due sono i periodi migliori dell’anno durante i quali è più opportuno visitare il Madagascar. Da giugno ad agosto, praticamente il loro inverno, le temperature sono più fresche soprattutto in altitudine e rimarranno tali fino a settembre senza particolari fenomeni atmosferici o cambiamenti climatici repentini.

    In seguito anche i mesi di settembre, ottobre e novembre si rivelano essere il meglio per poter osservare la flora e la fauna nelle loro condizioni migliori ed evitare in tempo i monsoni.

    Ci saranno però dei piccoli temporali, ma nulla di preoccupante. Certo, è molto più “caratteristico” partire verso la fine di maggio per andare ad abbronzarsi, ma pensateci un attimo solo. Immaginate di andare in aeroporto in autunno e tornate più scuri che in estate. Non è male vero?

    Che cosa vedere in Madagascar

    L’isola è famosa per la sua natura incontaminata abitata da animali caratteristici e quindi, per godersela, che cosa c’è di meglio di un bel Parco naturale?

    Il Parco nazionale di Ranomafana, Patrimonio dell’Unesco, è infatti l’habitat dei lemuri, il Parco nazionale della Montagna d’Ambra sorge attorno ad un vulcano inattivo, il Parco nazionale dell’Isalo ricorda invece la Savana, ma il vero “re” di tutti questi luoghi è comunque il Parco nazionale di Marojejy sviluppato attorno all’omonima catena montuosa.

    Passando per le isole vicine non bisogna poi assolutamente tralasciare quello sprazzo di paradiso in Terra che è Nosy Be, qualunque cartolina impallidisce a confronto, ed il piccolo isolotto Nosy Borah.

    Un piccolo fazzoletto tanto caro ai pirati dei tempi andati dato che era il loro nascondiglio ideale mentre oggi le “navi” che vi passano vicino sono le balene che l’hanno eletto come loro luogo di riproduzione. Se siete appassionati di Whale Watching non potete assolutamente mancare!

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