Catacombe di San Gennaro, frammenti di una Napoli nascosta

Catacombe di San Gennaro

Le Catacombe di San Gennaro sono delle aree sotterranee nella città di Napoli e risalgono all’incirca al II e III secolo. Sono delle vere e proprie zone cimiteriali che rappresentano senza dubbio il monumento più importante di tutta la religione Cristiana a Napoli.

Cosa aspettarsi dalle Catacombe di San Gennaro

Il nucleo originale è risalente al II secolo Dopo Cristo ed è probabile che vi fu sepolta una famiglia gentilizia che donò dopo gli spazi alla comunità cristiana. L’ampliamento successivo è avvenuto circa II secoli più tardi quando vi furono depositate anche le spoglie del patrono di Napoli, Sant’Agrippino.

Le catacombe sono disposte su due pieni. Quello inferiore si è sviluppata proprio attorno alla Basilica di Sant’Agrippino e possiede una struttura a reticolato. Gli spazi sono ampi e hanno delle forme regolari. Ciò che colpisce è sicuramente il grande silenzio.

Nel vestibolo inferiore c’è la vasca battesimale su richiesta del vescovo Paolo II il quale si rifugiò proprio qui durante le lotte iconoclaste del secolo VIII.

Visitando le catacombe potrete godere di un’atmosfera unica nel suo genere. Nel 2009 è stato realizzato un ottimo impianto di illuminazione grazie alla tecnologia LED, il quale mette in risalto aspetti interessanti di questa Napoli sotterranea.

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C’è poi la catacomba superiore che ha origine da un sepolcro del III secolo d.C e ancora oggi vi sono confermate tra le prime pitture cristiane del sud. L’espansione però è iniziata solo nel V secolo dopo che vi fu la traslazione delle spoglie di San Gennaro. Le spoglie del santo hanno reso questo posto una meta di pellegrinaggio oltre che un posto molto desiderato per la sepoltura. Proprio nella Basilica Superiore sono sepolti i vescovi della città.

Nelle Catacombe di San Gennaro ci sono vari tipi di sepoltura. Si parte da quelle scavate a terra oppure lungo le pareti dei corridoi periferici e sono le più umili. Ci sono poi i sepolcri dei personaggi più facoltosi. A differenziare una sepoltura dall’altra poi ci sono le decorazioni. I sepolcri delle persone più facoltose venivano arricchite con la presenza di affreschi e mosaici.

Una delle pitture più interessanti è quella della famiglia di Theotecnus, l’affresco è datato all’inizio del VI secolo e rappresenta la famiglia che vi è sepolta. La pittura ha tre strati sovrapposti di intonaco e lasciano pensare che a ogni sepoltura di uno dei membri è stato rifatto l’affresco. Si capisce dalla ricchezza delle vesti dipinte che era una famiglia molto ricca.

Il patrimonio artistico delle Catacombe è immenso. Il vestibolo della catacomba superiore poi ha decorazioni uniche e sono in stile pompeiano.

Come visitare le Catacombe

Per visitare le Catacombe di San Gennaro dovete accedere dalla Basilica del Buon Consiglio, in Via Capodimonte numero 13. E’ aperto dal lunedì al sabato dalle ore 10 alle 17 e la domenica dalle 10 alle 14. Il costo del biglietto parte da 9 euro a persona e il tour ha la durata di un’ora.

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