Vallone dei Mulini: uno dei luoghi abbandonati più suggestivi del territorio italiano

Vallone dei Mulini è uno dei luoghi abbandonati più fotografati del pianeta, nonché fonte di ispirazione per importanti artisti. Questo meraviglioso angolo di paradiso, situato nella penisola sorrentina, nonostante le incredibili suggestioni artistiche e paesaggistiche che ha da offrire è ancora poco conosciuto. Andiamo, quindi, alla scoperta di questo prezioso tesoro italiano.

Toponomastica e storia

Vallone dei Mulini deve il suo toponimo ad un vecchio mulino, che veniva utilizzato per la macinazione del grano e la cui attività venne meno nei primi del Novecento. Tale tratto della penisola sorrentina era un vero e proprio luogo di ritrovo per la popolazione, poiché qui era presente anche una segheria, che veniva alimentata dalle acque sorgive che sgorgavano dalle colline limitrofe, nonché un lavatoio pubblico, realizzato per permettere alle donne di fare il bucato.

Nonostante l’importanza assunta per la comunità, il Vallone dei Mulini venne chiuso a seguito della costruzione, nel 1866, della celebre Piazza Tasso, che comportò l’incanalamento delle acque ed il riempimento di quella che è la parte finale del vallone, donandolo interamente alla natura.

Infatti, la quasi chiusura totale dell’area portò ad un aumento di umidità tale da facilitare la crescita di piante ed arbusti estremamente particolari, che hanno invaso l’antica struttura, impreziosendola. Tra tutti si ricorda, solo per fare un esempio, la Phillitis Vulgaris, una specie vegetale accattivante ed estremamente rara, che appartiene alla famiglia delle felci.

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Come contemplare questo angolo di paradiso

In passato era possibile raggiungere il Vallone dei Mulini dal porto di Marina Piccola, mediante un ponticello, ancora esistente, ma del tutto inaccessibile. Attualmente, infatti, l’unico modo per visitare da vicino i resti del mulino e delle altre strutture limitrofe, è oltrepassare un cancello posto lungo la strada che va da Piazza Sant’Antonio al porto, che, però, è attualmente proprietà privata.

Per tanto, è possibile contemplare questa incredibile commistione tra natura ed attività edilizia umana esclusivamente dall’alto, anche se già da questa posizione è possibile godere di una vista mozzafiato, che si presta per incredibili foto e tele dipinte.

La copertura dei valloni nei pressi di Sorrento è l’evento che più di tutti ha comportato le metamorfosi del paesaggio locale, in quanto ha snaturato anche il significato di quello che è l’antico toponimo. Infatti, l’etimo di Sorrento sembra non avere nulla a che fare con il mito delle sirene, in quanto deriverebbe, invece, dal greco antico “surreo“, che vuol dire “scorro insieme” o “confluisco”.

Il Vallone dei Mulini a rischio di estinzione

Il Vallone dei Mulini, che domina indisturbato ormai da secoli il centro cittadino, è uno dei luoghi meno frequentati della città di Sorrento. Tuttavia, il sito giornalistico degli Stati Uniti Buzzfeed, lo ha indicato come uno dei 30 luoghi più suggestivi del pianeta. Inoltre, nel 2013 è stato immortalato da uno dei profili Instagram con maggiori visualizzazioni, vale a dire “Nature“, riportando in poche ore ben oltre trecentomila “like”.

Questo meraviglioso luogo d’interesse, tuttavia, che ha catturato l’attenzione degli utenti della rete, sembra essere a rischio a seguito delle numerose frane che stanno interessando il territorio limitrofo. Secondo il WWF tali fenomeni devastanti sarebbero stati causati dall’eliminazione delle ceppaie di lecci secolari avvenuta di recente.

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