Isole Tremiti: alla scoperta di uno degli arcipelaghi più belli del mondo

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L’arcipelago delle Tremiti, situato nel mare Adriatico, è composto da 5 isole da sogno, ovvero:  San Domino e San Nicola, che sono le uniche due abitate, Cretaccio e Capraia, che sono meravigliose da esplorare a piedi, e Pianosa, che può essere visitata solo previa autorizzazione. Ma cosa ha da offrire questo incantevole angolo di paradiso incontaminato? Cerchiamo di scoprirlo insieme.

Le spiagge più belle

La maggior parte degli arenili delle Isole Tremiti sono caratterizzati da ciottoli, circondati dalla macchia mediterranea e bagnati da un mare terso e cristallino, che si presta alla balneazione di grandi e piccini, tra maggio e settembre. Nonostante il forte turismo, le spiagge di San Domino sono particolarmente selvagge: punteggiate di pini e di sassi dalle mille sfumature.

Imperdibili sono Cala di Benedettini e la celebre Cala Matano, che sono raggiungibili a piedi dal molo e dotate di punti di ristoro, nonché di ombrelloni e sdraio. Per quanto riguarda San Nicola, invece, il litorale appare roccioso, e dona pochi tratti in cui potersi sdraiare comodamente a prendere il sole.

Suggestiva è anche Capraia, che richiama gli amanti delle suggestioni naturalistiche, grazie alla presenza di incantevoli anfratti, quali Cala di Sorrentino, Cala  dei Turchi e la celeberrima Cala Pietra del Fucile, da visitare esclusivamente con il gommone.

Le bellezze sottomarine

La fauna e la flora sottomarina di tale arcipelago, dal 1991, fa parte della Riserva Naturale delle Tremiti, che ha l’intento di preservare questo piccolo angolo di paradiso in tutta la sua bellezza ed unicità. Del resto, la limpidezza delle acque e la ricchezza delle specie in esse contenute, hanno reso questa zona marina la meta ideale per immersioni o per battute di snorkeling, da attuare con tanto di maschera e boccaglio.

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Degni di nota sono lo Scoglio dell’Elefante, situato presso la costa di San Domino, e la zona di Punta Secca, dove si sviluppano due archi naturali caratterizzati da roccia, che attraggono ogni anno orde di turisti, nonché lo Scoglio del Corvo, in corrispondenza del quale è possibile ammirare spugne e banchi di pesci di numerose specie.

Interessanti da visitare sono anche i relitti di imbarcazioni sommerse. Tra i più belli si ricorda la Galea Turca, affondata nel 1566 presso la Cala dei Benedettini, ma anche Il Lombardo, uno dei piroscafi di cui si avvalse Garibaldi per la spedizione dei Mille.

Come arrivare

Le Isole Tremiti sono collegate alla terra ferma, tutto l’anno, tramite traghetti, navi, aliscafi e motonavi, che partono, a seconda delle varie stagioni, dai porti di Pescara, Vasto ed Ortona (Abruzzo), da Termoli (Molise), e da Manfredonia, Vieste , Peschici e Rodi Garganico (Puglia). Solitamente vengono effettuate più corse giornaliere presso il porto di Termoli, con un tempo di attraversata che varia dai 50 minuti alle 2 ore.

Esistono numerose compagnie che si occupano di questa attività di trasporto, alcune più valide di altre, per tanto si consiglia, prima di acquistare i biglietti, di valutarne attentamente le caratteristiche peculiari. Tuttavia, è possibile raggiungere l’arcipelago in elicottero, usufruendo del servizio  fornito dall’aeroporto di Foggia, che richiede non più di 20 minuti di volo.

Per quanto riguarda le macchine e le moto, solitamente, non sono ammesse, fatta eccezione per San Domino, per la cui esplorazione, tuttavia, è necessaria una speciale autorizzazione del comune. Tali mezzi, del resto, sono superflui, viste le dimensioni estremamente ridotte dell’arcipelago.

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