San Vincenzo: storia e spiagge da favola nella Costa degli Etruschi

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Proseguendo lungo il Mar Ligure, scendendo da Livorno, si estende quella magnifica zona conosciuta come Costa degli Etruschi.

Famosa per i panorami mozzafiato, la natura, le spiagge ed i castelli, questa zona comprende i comuni di Piombino, San Vincenzo, Castagneto Carducci, Bibbona, Cecina, Rosignano Marittimo, Livorno, Collesalvetti, Sassetta, Suvereto e Campiglia Marittima. Andando verso l’entroterra, invece, comincia la Val di Cornia.

Tra questi insediamenti urbani uno dei più noti, soprattutto a livello turistico e balneare, è senza dubbio quello di San Vincenzo (circa 7.000 abitanti) situato nel pieno della Maremma livornese.

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Le origini storiche di San Vincenzo

Stando a numerosi studi, i primi abitanti della zona furono senza alcun dubbio le popolazioni paleolitiche alle quali, ovviamente, seguirono quelle etrusche e poi romane.

Per gli etruschi, soprattutto grazie alla vicinanza con l’antica Lucumonia, elessero la zona come lavorazione di legname e minerali. I romani vi fecero poi passare la loro Via Aurelia, del resto “tutte le strade portano a Roma”, e si insediarono a loro volta nella zona vista la presenza di preziose risorse naturali.

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Con la discesa dei longobardi vennero poi costruite tutta una serie di castelli, come quello di Biserno, e fortificazioni per difendere la zona dai saraceni e dagli altri nemici.

Nel 1285, infatti, venne infatti costituito il comune di Torre di San Vincenzo in onore di una torre pisana che, a sua volta, prendeva il nome da una vicina chiesa dedicata a quel santo.

Tra il Quattrocento ed il Cinquecento la zona vide poi numerosi scontri tra gli eserciti di Pisa e di Firenze tanto che, il 17 agosto del 1505, si combatté la battaglia di San Vincenzo.

L’esercito fiorentino guidato da Ercole Bentivoglio sconfisse quello di mercenari ed avventurieri, guidato da Bartolomeo d’Alviano, in soccorso dell’esercito pisano.

Tale scontro è stato poi “immortalato” nell’affresco del VasariLa Sconfitta dei pisani a San Vincenzo” (1567) che adorna il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. Dopo la schiacciante vittoria, San Vincenzo passa definitivamente sotto il controllo del Granducato di Toscana fino all’Unità italiana avvenuta nel 1861.

Le più belle spiagge di San Vincenzo

Come accennato all’inizio, la zona oggi è famosa per le sue incantevoli spiagge che richiamano ogni anno migliaia di turisti dall’Italia e dall’estero.

Tra queste spicca senza dubbio quella del Parco di Ramigliano che, perduta tra dune e promontori, garantisce una visuale perfetta sulle isole dell’arcipelago toscano.

Tra il Parco di Rimigliano ed il Golfo di Baratti vi è poi la Spiaggia Nido dell’Aquila, ad accesso libero, per i nudisti e più in là quella della Principessa.

Attorno al porto di San Vincenzo vi è poi la Spiaggia Centro, molto più turistica e adatta alle famiglie con bambini piccoli visti i bassi fondali.

Andando verso nord ci si troverà dinnanzi a La Conchiglia immersa in una macchia mediterranea di pini marittimi e ricca di servizi per tutte le esigenze dei turisti.

A proposito di esigenze, il comune non si è certo scordato dei turisti a quattro zampe tanto che ha istituito un’apposita Dog Beach.

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