Rocca Calascio: il fascino e le suggestioni di una delle fortezze più belle d’Italia

Rocca Calascio

Presso il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga in Abruzzo si trova Rocca Calascio, un’antica fortezza considerata una delle più belle d’Italia, alla quale è annesso un borgo medievale, oggi poco popolato, ed una chiesetta del XVI secolo. Andiamo, dunque, alla scoperta di questo piccolo, ma suggestivo, complesso fortificato del territorio italiano.

A ritroso nel tempo

Rocca Calascio, con ogni probabilità, fu eretta per volere di re Ruggero d’Altavilla, a seguito della conquista normanna, che avvenne nel 1140. Tale costruzione era destinata a funzioni di avvistamento e comparve per la prima volta in un documento storico nel 1239. Fece parte della Baronia di Carapelle fino al 1806, ovvero fino a quando non venne abolito il sistema feudale.

Nel corso dei secoli il dominio della rocca fu affidato a numerose famiglie, tra le quali è ben ricordare quella Todeschini Piccolomini, che la dotò di una cerchia muraria realizzata in ciottolame, nonché di 4 torri cilindriche, caratterizzate da merlatura ghibellina. Nel 1703 un forte sisma devastò parte della costruzione militare, causando anche l’abbandono da parte degli abitanti della zona più alta del borgo ed il trasferimento presso di paese di Calascio.

Tuttavia, fu nel XX secolo che il villaggio fu completamente abbandonato, lasciando disabitata la rocca. Al termine del secolo, tuttavia, alcune abitazioni furono convertite in strutture ricettive, ovvero alberghi e ristoranti. Inoltre, il castello fu sottoposto ad una significativa opera di restauro, diventando un’attrazione importante di questo tratto di territorio abruzzese.

Una fortezza dal fascino senza tempo

La rocca è posizionata su di un crinale, ovvero su di uno sperone roccioso estremamente utile dal punto di vista difensivo, non solo per l’avvistamento dei nemici, ma anche per garantire un sistema di comunicazione efficace con le altre torri e manieri limitrofi. L’edificio è realizzato in pietra bianca ed è caratterizzato da un maschio centrale, da una cinta muraria in pietra e da 4 torri a base circolare edificate nel 1480.

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L’accesso avveniva tramite un’apertura posta sul lato orientale della fortezza, posizionata a circa 5 metri da terra, mediante una rampa di legno retrattile. Rocca Calascio è stata danneggiata nel corso del tempo da diversi terremoti, che ne hanno minato la struttura e portando alla necessità di eseguire un restauro conservativo, che avvenne tra il 1986 ed il 1989.

Oggi è possibile godere della bellezza di questa costruzione, attraverso visite gratuite, che mettono in luce, non solo le suggestioni architettoniche della costruzione, ma anche quelle naturalistiche, in quanto dalla fortezza è possibile godere di una magnifica vista dei principali gruppi montuosi dell’Abruzzo.

Il borgo e la chiesa di Santa Maria della Pietà

A sud-ovest della fortezza, in corrispondenza del sentiero che conduce al centro di Calascio, si trova il borgo, che con la rocca, rappresenta un unico complesso fortificato. Le dimensioni di tale abitato erano ridotte ed il collegamento al castello avveniva tramite un ponte levatoio in legno, che oggi è stato sostituito da una rampa.

La parte più antica è sicuramente quella che si è sviluppata nei pressi del maniero militare, mentre quella dislocata a valle è più recente. La parte alta, tuttavia, fu abbandonata già nel XIV secolo a causa di una serie di terremoti e si presenta attualmente in forma di rovine. Per quanto riguarda la parte bassa, invece, è stata abitata fino al dopoguerra ed è stata sottoposta a diversi restauri.

Nei pressi della rocca, tuttavia, si può individuare anche un’altra costruzione a carattere religioso: si tratta della Chiesa di Santa Maria della Pietà, che fu costruita nel 1596 nel punto in cui, secondo una leggenda locale, la popolazione del luogo riuscì a scacciare una banda di briganti.

L’edificio religioso, con ogni probabilità, è stato edificato su di una precedente edicola rinascimentale ed ha una pianta ottagonale, nonché una cupola ad otto spicchi. Al’interno, inoltre, sono preservate diverse opere di rilievo, come il dipinto della Vergine miracolosa ed una incantevole scultura di San Michele armato.

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