In Australia vince l’enologia italiana grazie al Proteotest

In Australia, all’Adelaide Town Hall, lo scorso 18 ottobre si è svolta la serata di gala durante la quale sono stati consegnati i Wine Industry Impact Awards.

La Wine Industry Suppliers Australia Inc. (WISA) è l’organizzatrice dell’evento e il fulcro della valutazione delle nomination e dell’attribuzione dei premi.

WIIA: Wine Industry Impact Awards

Sono sette I settori che sono stati premiati ad Adelaide durante il WIIA: Vinificazione, Ingegneria, Confezione, Distribuzione e logistica, Comunicazioni di marketing, Turismo, inoltre è stato consegnato anche un premio alla startup che si è distinta per l’innovazione nel settore della viticoltura e dell’enologia.

Ciò che è stato valutato dagli esaminatori del concorso è stato il miglioramento che ogni azienda ha apportato all’industria del vino australiano, premiando i prodotti e le idee che aumentano la competitività del settore che sta tutto intorno alla vigna e alle cantine.

Durante la serata all’Adelaide Town Hall c’è anche stato spazio per la raccolta fondi a favore della Leukemia Foundation.

Proteotest: il test per la stabilità proteica del vino campione della Vinificazione

È proprio l’Italia ad aggiudicarsi il primo premio nella categoria Vinificazione grazie al Proteotest di Enologica Vason, azienda veneta che da cinquant’anni lavora nella produzione di coadiuvanti enologici.

L’italianissimo Proteotest® è commercializzato in Australia e Nuova Zelanda grazie al gruppo IMCD che lo distribuisce e lo fa conoscere agli operatori del settore vinicolo che stanno agli antipodi del nostro Paese.

L’azienda Enologica Vason nasce nel centro della Valpolicella, area nota in tutto il mondo per la qualità dei suoi vini, primo tra tutti l’Amarone, e si occupa di selezionare materie prime e di creare composti che vengono utilizzati per la vinificazione in rosso e in bianco.

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La lunga esperienza di Vason ha dato modo agli enologi di utilizzare prodotti specifici che risolvono i problemi che possono avvenire in cantina.

Il test di Vason, che ha vinto l’ambito premio australiano, in particolare risolve il problema della stabilità del vino e del conseguente intorbidimento del vino bianco.

Stabilità del vino: il kit per evitare l’intorbidimento

Ciò che ha permesso di vincere il WIIA al Proteotest di Vason è stato il vantaggio evidente che ha dato al lavoro degli enologi nell’ostica valutazione dell’instabilità proteica del vino che genera il classico intorbidimento.

Le caratteristiche che hanno colpito la commissione del Wine Industry Impact Awards sono state l’affidabilità del test e la rapidità d’esecuzione.

Già undici anni fa, alla fiera  Intervitis-Interfructa di Stoccarda, il Proteotest era stato giudicato innovativo e ora il riconoscimento è confermato a distanza di tempo anche dall’Australia.

Come funziona il Proteotest

Il kit ideato da Vason permette di avere risultati rapidi e attendibili che consentono ai tecnici enologi di dosare sapientemente la bentonite, evitando, quindi, il sovradosaggio che può alterare la qualità prodotto finale.

Il test viene fatto a temperatura ambiente e non prevede alterazioni che inducono l’intorbidimento, dunque le prove vengono svolte in un sistema quanto più simile a ciò che avviene spontaneamente nel vino.

Con il Proteotest si può valutare la stabilità proteica del singolo vino o avere indicazioni sulla dose di bentonite da utilizzare per evitare l’instabilità.

L’esperienza italiana nella produzione di vino si è fatta largo anche nel mercato australiano grazie ad aziende come Enologica Vason e a prodotti come il Proteotest, che rendono più semplice il lavoro degli enologi di tutto il mondo.

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