Cosa vedere a Trento: piccole curiosità della gemma dolomitica

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Incastonata nel cuore delle montagne del Trentino – Alto Adige, e contornata da verdi boschi e laghi cristallini, si trova la città di Trento.

Autentica meta da parte dei viaggiatori dei tempi passati e degli antichi romani, non per niente era chiamata “Tridentum”, la città in questione rappresenta il capoluogo regionale della minoranza linguistica italiana.

La parte altoatesina infatti, si pensi a Bolzano e Merano, è infatti di lingua tedesca. Tale idioma, in questo caso è un dialetto, le rende infatti delle minoranze linguistiche stando all’apposita legge 492.

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Trento in breve

Dettagli legislativi a parte, Trento accoglie i moderni viaggiatori con un abbraccio fatto di storia e cultura appena si scende dal treno. Nella piazza davanti alla stazione ferroviaria, infatti, vi è una gigantesca statua di Dante Alighieri eretta alla fine dell’Ottocento come segno di “rivalsa” della parte italofona.

Da ricordare che all’epoca la città e tutto il Trentino – Alto Adige facevano parte dell’Impero Austro – Ungarico, cosa che terminò nel 1918 dopo la fine della Prima Guerra Mondiale.

Andando verso il centro si potrà subito notare mentre svetta tra gli edifici lo splendido Duomo che, a sua volta, si affaccia sull’omonima piazza “sorvegliata” dalla statua del Nettuno con il tridente in mano.

Aggirandosi poi per il centro storico si potranno vedere i edifici elegantemente affrescati come Palazzo Thun, Palazzo Roccabruna e Palazzo Geremia. Ritornando sulla questione del tridente, in piazza Cesare Battisti dietro al Teatro Sociale, è possibile visitare le rovine romaniche della “Tridentum” antica.

Facendo un piccolo salto avanti nel tempo si potrà subito notare l’imponente Castello del Buonconsiglio, meta del Concilio di Trento della seconda metà del Cinquecento, con le sue collezioni e mostre di ogni epoca e utilizzato anche come set per uno spin off non ufficiale di “Harry Potter” da alcuni fan trentini.

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A fianco vi è poi il caratteristico quartiere di San Martino, dove una volta passava anche il placido fiume Adige, con la sua atmosfera ferma nel tempo tra viuzze e porticati in pietra. Sempre il fiume è il pacifico guardiano della Chiesa di Sant’Apollinare, al centro del quartiere ristrutturato di Piedicastello, che al suo interno ospita un antico Cristo crocifisso in legno.

Seguendo le calme acque si giunge, dopo poche centinaia di metri, presso il quartiere delle Albere. Qui si mischiano antico e moderno con il Palazzo delle Albere, spesso ospita mostre fotografiche e conferenze, ed il MUSE con il suo quartiere ricco di negozi e bar. Il quartiere in questione, compresa la Biblioteca Universitaria Centrale abbreviata in BUC, reca poi la firma del famosissimo architetto genovese Renzo Piano.

All’interno del MUSE (il vecchio Museo Tridentino delle Scienze Naturali in sostituzione di quello in via Calepina che oggi è sede del rettorato universitario) ci sono moltissime collezioni sulla fauna e la flora locale. Anch’esse mischiano sapientemente passato e futuro grazie ad interessantissimi excursus e reperti preistorici che vanno ad interagire con l’innovazione e la ricerca.

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Cosa fare a Trento

In estate la città intera si anima per i giorni delle Feste Vigiliane, tipiche sono la sfilata e la “tonca”, che terminano con la Notte Bianca piena di musica e balli fino al mattino.

La bella stagione vede inoltre l’avvicendarsi di eventi più culturali come il Trento Film Festival ed il Festival dell’Economia mentre, al cadere delle prime foglie, deliziosi aromi invadono le vie con l’Autunno Trentino ed i Mercatini di Natale che richiamano i turisti da tutta Italia e non solo.

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